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giovedì 26 dicembre 2013

IL NOSTRO NATALE

Natale è casa, è gioia, è serenità.
Natale è bianco e rosso, è attesa, è sorpresa .


Natale è Mistero, è calore, è tradizione.
Natale è caldo, è canto, è preghiera.



Natale è bambini, è magia, è semplicità.
Natale è regali, è pensiero, è tempo.


Questo è il NOSTRO Natale!
Tanti Auguri a voi!

Gloria

mercoledì 10 luglio 2013

FINALMENTE - Fioriere shabby

Finalmente. Finalmente ho concluso un lavoro di recupero che ho iniziato l'estate scorsa e che dovevo fare da anni!
Mi piace attorniarmi di oggetti vecchi, messi male, che sembrano da buttare, ma che in realtà hanno molto da raccontare.... meglio ancora se questi oggetti sono appartenuti a persone della mia famiglia... vedi post sul cassettone della mia nonna....
Questa volta si tratta di due fioriere in ferro battuto.... costruite per intero dal nonno di mio marito...rimaste nella cantina dei miei suoceri a lungo e poi per un bel po' nella nostra soffitta...erano messe più o meno così.....


Armata di guanti, mascherina, raspino, stracci e carta assorbente e di un buon sverniciatore per ferro..... ho cominciato il durissimo lavoro.....


 .... talmente lungo che ovviamente non mi è bastata una latta di sverniciatore e soprattutto è durato MESI!! soprattutto per i riccioli finali molto, molto complicati. Ma alla fine, chi la dura la vince, e ogni traccia di vernici precedenti era scomparsa. Dopo una mano di antiruggine trasparente le fioriere erano pronte a ricevere il nuovo colore:
smalto grigio, passato due volte e con l'effetto un po' piatto...... così ho pensato a dare un tocco un po' mio, qualche pennellata di smalto bianco latte, per dare un effetto anticato e devo dire che il risultato mi piace molto!!
 
Eccole finite:
 

Infine il grande contributo del pollice verde di casa (mio marito) ha provveduto a riempirle, con le surfinie testate questa estate.
Che soddisfazione vedere un lavoro finito e finito bene.... non vi pare?
 

domenica 5 febbraio 2012

FIRST BIRTHDAY

Oggi vi mostro tutto ciò che ho preparato per festeggiare il primo compleanno del Puffo.
Cominciamo con le decorazioni...... diciamo che ultimamente ho un pò la fissa delle bandierine, le trovo carine, versatili, e....fanno subito festa!

Ho scelto una palette di tessuti con colori ricorrenti: azzurro, celeste, marrone, blu e bianco. Sono stata fortunata perchè ho trovato quasi tutto in un negozietto di scampoli dove vado spesso, che ha abbastanza scelta e prezzi accessibili..... poi via, tagliare stirare, cucire, abbinare.....ed ecco le ghirlande di bandierine con la scritta HAPPY BIRTHDAY.....  così si può riciclare, dato la mole di lavoro... (le bandiere sono doppie, così possono essere appese in mezzo alla stanza e guardabili da entrambi i lati). Avevo già fatto bandierine per il Battesimo di Leonardo, erano tutte in azzurro, devo dire che queste a fantasia mi piacciono di più, sono un po' più originali. Se a qualcuno interessa come le ho realizzate, lo spiego volentieri...chiedetemi pure!


Con i ritagli delle varie stoffine ho creato anche la scritta sulla porta, attaccata con semplice scotch di carta, il cuore di rami intrecciati mi era stato regalato, con qualche nastrino a taglio vivo stava benissimo! E il numero uno gigante, riempito con l'imbottitura dei cuscini, ora è diventato uno dei giochi del Puffetto!!!!

Passiamo ora ai dolci che ho preparato per parenti e amici invitati alla festicciola. Ho fatto una serie di biscotti, qui devo dire che mi sono ispirata alla mitica Federica di Country Kitty (se non la conosci, devi andare assolutamente qui ). (aggiungo che ho la fortuna e l'onore di averla tra i miei primi bloggamici!!! grazie Fede sei grande!!) Ne ho fatti di vari tipi:

Biscottini di frolla
  • 125 g di burro
  • 250 g di farina
  • 100 g di zucchero
  • 1 uovo
  • 1 bustina di lievito
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 presa di sale
Con queste dosi otterrete circa una cinquantina di biscotti. Procedete così: sulla spianatoia versate la farina (già miscelata al lievito), aggiungere zucchero, vanillina, burro a pezzetti, il sale e l'uovo. Impastate il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo e morbido. Fate una pallottola e ricoprite con la pellicola, mettete in frigorifero per almeno un' ora.
La pastafrolla va poi stesa tenendo uno spessore di 3mm circa. Adesso potete divertirvi con le forme, oppure realizzando una coppia di biscotti uno intero e l'altro con un foro al centro, usando le apposite formine, che possono essere farciti con marmellata o nutella.

La cottura deve essere fatta in forno, temperatura circa 170 - 175 gradi per venti minuti, però i biscotti non devono scurirsi.... perciò se vi succede, dovete abbassare la temperatura. (Ognuno credo conosca il proprio forno, a discapito di errori precedenti sa come gestirlo...!! Con il mio che è un gigantone ci ho lottato un po' all'inizio.... cuoceva tutto troppo, quindi tengo sempre la temperatura leggermente inferiore a quanto prescritto.)

Kipferl al cioccolato
(vedi questa ricetta che è la stessa a cui rimanda Federica, vedi sopra). Non avendo trovato la farina di mandorle, le ho tritate io. Il mio risultato è stato decisamente più grossolano, ma i biscotti sono andati a ruba ugualmente!
Poi c'erano i
"Melting Moments"
Questa ricetta l'ho presa da un libro molto carino che ho, si intitola "Piccole dolcezze da regalare e da regalarsi". Vi posto la ricetta.

Dosi per circa 20 biscotti
  • 210 g di farina
  • 200 g di burro
  • 60 g di zucchero a velo
  • 40 g di fecola di mais
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • la buccia grattuggiata di un limone
Per la crema di burro:
  • 1 presa di sale
  • 150 g di zucchero a velo
  • 45 g di burro
  • 2 cucchiai di succo di limone

Sbattere con la frusta il burro, lo zucchero e il sale fino ad ottenere un composto chiaro e schiumoso. Aggiungere la buccia di limone poi la farina e anche la fecola. Con la pasta ottenuta (vi sorprenderà per quanto sarà liscia, leggera e omogenea) fare delle palline grandi tipo una noce, metterle su una teglia e schiacciarle con una forchetta per lasciare le righe. Poi in forno a 170° per 10 minuti.
Intanto per il ripieno, lavorare lo zucchero e il burro morbido con la frusta. Aggiungere un pò alla volta il succo di limone, fino ad ottenere la consistenza giusta. A questo punto non vi rimane altro che farcire i biscotti (stesso procedimento dei baci di dama). Anche se li consumate subito, conservateli in frigorifero almeno mezz'oretta per dare tempo alla crema di solidificarsi un po'.
Eccoli:


Non contenta dei biscotto, ho fatto anche la torta tartaruga, fatta con le girelle e i Krumiri. Il procedimento è tratto da un libretto che ha distribuito un noto supermercato tempo fa, magari la conoscete anche voi. Il principio è quello dello zuccotto: il sapore era davvero buono, forse però è indicata per una festa o un'altra occasione un po' più estiva, visto che va tenuta in frigorifero quasi fino all'ultimo. Comunque anche di questa non ne è avanzata!!
Ecco come ho fatto:
Procuratevi 2 confezioni di girelle, 600 g di panna da montare, 40 g di zucchero, 2 tuorli d'uovo, 4 biscotti krumiri, 80g di cacao zuccherato, 1 muffin al cioccolato, 2 caramelle tipo liquirizie ripiene.
L'inizio è un po' difficoltoso: dovete sbattere con la frusta i tuorli e lo zucchero in una ciotola a bagnomaria (dentro una pentola con acqua in ebollizione) devono diventare gonfi e sodi. - fatto questo passaggio, il resto è molto divertente e facile!- . Iniziate a tagliare a metà le girelle per il loro spessore, con la parte superiore foderate una ciotola (o uno stampo da zuccotto se ce l'avete) della capacità di 1,7 lt circa.
quando avete fatto, montate la panna, mescolatela alle uova di prima e al cacao. Versate il tutto nella ciotola e ricoprite con le parti di girelle inferiori - quelle con il cioccolato per intenderci - . Coprire con la pellicola e mettere in freezer per 1h e mezza. Quando la estrarrete va decorata con i krumiri, il muffin tagliato anch'esso a metà del suo spessore e le caramelle tagliate per gli occhietti. 

Per ultima vi posto le foto della special guest.....una BIRTHDAY CAKE.....molto, molto bella....e che non ho fatto io!!! Pan di spagna e cioccolato, e tutta ricoperta di glassa....da mangiare!! Complimenti alla pasticceria che ce l'ha realizzata!!!! 


Ora tutto è pronto per iniziare la festa del mio Piccolo Puffo.........♥

venerdì 13 gennaio 2012

IL COMO' DELLA NONNA

Oggi vi voglio raccontare di come ho conosciuto Monica e dei capolavori che ha realizzato per me.
Abito in una mansarda, che ha solo il tetto con le travi a vista tipico di una mansarda, tutto il resto è molto moderno, a parte qualche elemento antico, restaurato.
Uno dei pezzi recuperati è il comò a cassettiera che era della mia nonna.... e qui inizia la leggenda.... mettetevi comodi!
La nonna racconta che quando è nata è stato piantato un ciliegio, ci aveva pensato a sua volta suo nonno. Stiamo parlando degli anni venti all'incirca. L'intento era quello che, con il legno dell'albero che sarebbe cresciuto, il falegname del paese avrebbe costruito una camera da letto....  composta dalla cassettiera appunto e da un armadio. Così fu, e all'età di 18 anni, quando mia nonna si sposò, un carrettino portò via il tronco dell'albero. La storia di mia nonna è fatta di aneddoti simili, dettati dalla tradizione di un paese di campagna, dal tempo di guerra, dalla sua instancabile positività, condita dalla buona sorte e dal romanticismo.
Quindi cresciuta a cappelletti fatti a mano e a queste storie, il desiderio di far rivivere la cassettiera era inevitabile......qualche tempo prima di sposarmi mi sono messa a cercare qualcuno che me lo sistemasse. Era il periodo dei mercatini dell'usato e fiere dell'antiquariato... -che bello! quando progettavamo il nostro nido- e proprio un rigattiere mi diede il numero di Monica. Solare, eclettica e creativa in modo sorprendente venne a prendersi il comò inizialmente per pulirlo, sistemarlo e riportarlo alla sua fattura originale.... avremmo deciso poi come farlo. Naturalmente ho raccontato anche a lei tutta la storia, così dopo qualche mese mi richiamò al telefono.... "ma che legno hai detto che era stato usato?" - "mmmm... ciliegio..." - "no perchè il falegname a cui l'ho fatto vedere per la riparazione sostiene che è olmo!?!?!"..........

Nonna???!!!????

"si bè quel giorno ce ne erano un pò di alberi sul carretto........non è che mi ricordo bene".....

come smontare una storia romantica, un sogno, un castello, in un attimo!!!

Nonostante questo piccolo particolare, il restauro proseguì e quando Monica mi convocò per vedere come fare il comò, era tutto grezzo e color legno naturale. La mia idea era quella di farlo shabby,  ma la mia restauratrice mi disse che lei non ce lo vedeva.... che bisognava pensare qualcosa che lo valorizzasse.... lì accanto c'era un tavolino appena dipinto con il mordente viola. E mi ispirò (Monica confessò che l'aveva messo lì apposta!).....
Alle rifiniture e agli accessori, pomelli e cristalli ci pensò lei, che viaggiava per mercatini e fornitori sparsi in tutta Italia..... e questo è il risultato!
Purtroppo non ho foto di come era all'origine!
Io me ne sono innamorata all'istante, poi l'abbiamo collocato in corridoio con lo specchio ultra moderno che ci avevano regalato. Con il lampadario a goccia (non si vede) rende quest'angolo romanticissimo..... tanto che è stato soprannominato comocò!

L'altro elemento che nelle mani di Monica è rinato, è il mio amatissimo tavolo della cucina. Ne volevo uno vecchio vecchio di quelli con le gambe a cipolla e non troppo grande....requisiti che rendevano la missione impossibile.
Una domenica piovosa di maggio 2009 Monica mi chiama "vieni di corsa al mercatino dell'antiquariato di Corsico, c'è il tavolo che fa per te!" (CHI va ai mercatini quando piove? solo LEI!!)
Arriviamo lì e il tavolo era sì come lo volevo, piccolino 110X80, gambe a cipolla....ma era veramente molto rovinato. Di buono aveva il legno massello originale di fine '800. E ce lo davano ad un prezzo stracciatissimo......forse perchè pioveva e non c'era in giro nessuno.....
Però per sistemarlo ci voleva davvero un miracolo! Ma direi che Monica ce l'ha fatta.... ripulendolo e scartavetrandolo, con la pialla ha tolto tutta la parte rovinata sopra al pianale. I ragazzi del magazzino dove opera la prendevano in giro, chiedendole se poi l'avrebbero pagata per un lavoro così..... !!!
Dalle foto si può vedere come il tavolo non sia perfetto, anzi! Ma insieme abbiamo deciso di sottolineare tutti i suoi difetti, anche qui con foglia argento, cristalli e swaroski...compresi due buchi che attraversano in toto il piano e una gamba zifulina!!! Il tutto è stato ricoperto con il poliuretano, quello che si usa per laccare i mobili. Per renderlo utilizzabile e lavabile.
Questa volta ho contribuito anch'io, riutilizzando un cuore di legno come pomello del cassetto!
Ecco a voi le foto!

Adoro il mio tavolo, e di come trionfa nella cucina bianca e wenghè. E di questo devo ringraziare lei, Monica che ha colto nel segno, i miei gusti, i miei desideri, l'idea che volevo rendere....con un occhio al portafoglio, davvero una persona onesta.
PS. Attorno al tavolo ci sono due sedie che invece ho restaurato io.... ma questa è un'altra storia e un altro post......